Randonnée della Romagna 300km

Per chi vuole ottenere il brevetto da 300 km, si parte dal luogo simbolo della città che è la Rocca Estense. Interessante la visita al giardino pensile a cui si accede dal cortile interno. Di fronte alla Rocca si erge il Pavaglione, imponente quadriportico costruito tra il 1771 e il 1783, per accogliere il mercato dei bozzoli del baco da seta, allora molto fiorente. Di fianco alla rocca si staglia il Monumento a Francesco Baracca, asso dell’aviazione italiana durante la Grande Guerra, su un fianco del monumento compare l’emblema del maggiore Baracca, il cavallino rampante, noto in tutto il mondo per essere stato adottato da Enzo Ferrari come stemma per le rosse di Maranello.

Ci si dirige verso Cotignola, Russi, S. Pietro in Vincoli, Borghetto, Casemurate, si arriva a Cesena, si prosegue per S. Carlo e a Borello si segue la provinciale che risale il corso del torrente omonimo (segnalazioni Ranchio – Spinello)

In circa 9 Km di facili saliscendi, dopo aver superato le frazioni di Borgo alle Rose, Piavola e San Romano, si giunge a Linaro. Si prosegue per Ranchio, Civorio (mt. 409) e, dopo circa Km 10 con dislivello di 411 metri, si arriva a Spinello e, dopo pochi km, si è al bivio dove è situato il controllo, quindi si scende verso Santa Sofia.

Di qui la strada ritorna a salire dolcemente per circa 15 km. e poco dopo Corniolo la pendenza aumenta (media del 6% con brevi tratti al 10%) fino ad arrivare a Campigna e successivamente sul passo della Calla mt. 1295.

Si scende per 16 km. fino ad arrivare al bivio Londa – Stia (mt. 441), si gira a destra per iniziare la salita di circa 12 km oltre il 5% di pendenza media ma con tratti oltre il 10% Il passo nell’ultimo tratto si avvita con dei bei tornanti e il panorama torna a farsi interessante fino ad arrivare al Valico Croce ai Mori (mt. 955). La discesa verso Londa è lunga e gradevole, un sollievo per le gambe. Da Londa è facile seguire i cartelli che ci portano a Dicomano e successivamente a Vicchio dove è situato un altro controllo. A Borgo San Lorenzo poi si imbocca la strada provinciale n.302 Brisighellese – Ravennate che conduce a Faenza sul percorso della 100 chilometri del Passatore, tradizionale corsa podistica che si tiene ogni anno a fine maggio.

A parte uno strappo iniziale al 5-6% i primi chilometri sono agevoli e permettono di ammirare il classico paesaggio della campagna mugellana con campi di grano e bestiame al pascolo. Si supera così la frazione di Panicaglia (km. 3,7, fontana sulla destra) e si prosegue in direzione di Ronta (km 7,3) per una strada in leggera pendenza. All’uscita del borgo (fontana, sulla sinistra) un nuovo strappo – stavolta più brusco – con successiva discesa che conduce a Madonna dei Tre Fiumi (km. 8,7 alt. 410 mt/slm) e qui si comincia a fare sul serio e nei successivi otto chilometri ci sono poche occasioni per tirare il fiato. Si pedala nella stretta valle del Torrente Ensa immersi nel bosco e nella frescura anche nelle più torride giornate d’estate. La pendenza è quasi costante e rimane fra il 5 e il 7 per cento fino alla frazione di Razzuolo (km. 12,5, alt. 635 mslm) dove la strada spiana per qualche centinaio di metri (fontana sulla destra) ma all’uscita dell’abitato la salita riprende con uno dei sui tratti più ostici in corrispondenza del cimitero (sette-ottocento metri al 9-10%).

A questo punto la strada ritrova una pendenza costante del 6-7% e così resta fin quasi al valico. A circa un chilometro dal passo si giunge alla Fonte dell’Alpe, una fontana naturale con acque fra le più fresche e abbondanti di tutta questa parte di Appennino. Qui la pendenza diminuisce per cinquecento metri in attesa dell’ultimo sforzo che conduce infine al Passo della Colla di Casaglia (km. 16,5, alt. 913 mt/slm) dove si trova anche un bar-ristorante molto frequentato da ciclisti e motociclisti. Proseguendo, in circa 18 chilometri di discesa, si giunge al paese di Marradi e si seguono le indicazioni per Faenza. Una volta giunti a Brisighella, si gira a dx, lasciando la strada principale, e si imbocca una panoramica che porterà fino a Faenza che è considerata la capitale della ceramica per la sua tradizionale manifattura della maiolica d’arte. Rimangono quindi gli ultimi 20 km per arrivare a Lugo al meritato pasta-piadina-salciccia-dolce-party

BUON VIAGGIO A TUTTI

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